MARMI
Scolpire il Vuoto
La poesia della materia e la forma della luce nell'opera di Mario Giansone
Nel panorama artistico del Novecento, la produzione scultorea di Mario Giansone si distingue per una potenza espressiva unica, radicata in un dialogo intimo e viscerale con la materia. Giansone non si è mai limitato a plasmare la superficie: la sua è stata una ricerca incessante dell’anima celata all’interno del blocco grezzo. Attraverso la pratica rigorosa del taglio diretto, lo scultore affrontava personalmente il marmo, la pietra, il granito, il porfido o il bronzo senza intermediazioni, lasciando che il gesto dello scalpello facesse emergere la forma attraverso un vero e proprio corpo a corpo con la materia.
L’Armonia del Vuoto e della Luce
Per Giansone, la statua non è mai un oggetto statico o isolato, ma un’architettura dinamica che vive nel dialogo costante con lo spazio e la luce. Le sue opere sono plasmate da un raffinato gioco di pieno e di vuoto: i varchi scavati nella pietra e le cavità d’ombra non sono semplici assenze, ma componenti essenziali che definiscono il ritmo dell’opera. La luce scorre sulle superfici sapientemente levigate, penetra nei recessi e rivela quella che l’artista definiva “l’armonia nascosta” — un equilibrio perfetto tra intuizione poetica e una rigorosa struttura geometrica e modulare.
Tra Radici Arcaiche e Modernità
I soggetti che popolano la produzione plastica di Giansone sintetizzano suggestioni che spaziano dalla solennità delle civiltà antiche — come quella egizia, greca ed etrusca — fino alle avanguardie del Novecento e all’informale. La figura umana ne è il cuore pulsante: gli abbracci delle Maternità, l’intimità degli Amanti, la tensione vitale dei Guerrieri o il dinamismo dei Musicisti convivono con la sintesi fluida di forme feline e profili architettonici. In ogni statua, la percezione della massa monumentale si fonde con una sorprendente delicatezza sintattica, capace di restituire allo spettatore una profonda carica emozionale.
Ogni scultura di Mario Giansone è così il risultato di un magistero tecnico d’altri tempi unito a una visione profondamente moderna, in cui la pietra cessa di essere materia inerte per farsi veicolo permanente di pensiero, poesia e bellezza.
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Quella presentata in questa pagina è soltanto una piccola selezione del patrimonio custodito dalla Fondazione.
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Uno strumento dinamico e in costante aggiornamento, pensato per chiunque desideri approfondire l’universo creativo di Mario Giansone e navigare tra le sue oltre 2.000 opere catalogate.