Fondazione

La Fondazione Mario Giansone ETS si pone il compito di custodire e di far conoscere l’eredità di un artista che ha attraversato il Novecento, lasciando un’impronta indelebile nella storia della scultura italiana e internazionale.

L’Italia da due millenni si fa patria della scultura dell’occidente e l’opera di Giansone costituisce un importante ponte fra la scultura dei secoli passati e quella attuale. Dall’espressione figurativa tipica del passato è approdato all’informale senza rinunciare all’identità dei soggetti rappresentati, chiaramente riconoscibili in tutte le sue opere, realizzate direttamente sulla materia, secondo i canoni della scultura egizia, greca, romana e rinascimentale.

Attraverso l’esposizione delle sue opere la fondazione intende a mantenere vivo il dialogo tra l’opera di Giansone e le future generazioni, consolidando il legame tra passato e futuro nell’universo dell’arte.

La storia che ha portato alla nascita della Fondazione Mario Giansone ETS è un percorso di crescita istituzionale e culturale articolato in tre fasi fondamentali. Sotto la costante guida di Giuseppe Floridia, questo percorso ha trasformato la tutela privata delle opere di Mario Giansone in una realtà museale ed espositiva di rilievo internazionale.

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LA PRIMA FASE

ProArt S.r.l. e la messa in sicurezza delle opere

Alla scomparsa di Mario Giansone nel gennaio 1997, la priorità immediata fu la messa in sicurezza, l’inventariazione e la tutela di un patrimonio immenso ma fragile, distribuito tra lo studio dell’artista e le collezioni riservate.

In questa prima fase operativa nacque ProArt S.r.l., una struttura gestionale iniziale con sede a Torino (fondata da Giuseppe Floridia e dai suoi collaboratori).

Lo scopo principale era creare le basi tecniche e organizzative per censire le centinaia di opere lasciate da Giansone — dalle sculture in pietra e bronzo ai disegni, gioielli e arazzi — impedendo che andassero disperse o dimenticate dopo la morte del maestro.

 

Con il progressivo crescere dell’interesse critico e la necessità di costruire un dialogo strutturato con enti e istituzioni pubbliche, la struttura iniziale si è naturalmente evoluta nell’Associazione Archivio Storico Mario Giansone. Questa svolta ha segnato un passaggio fondamentale, trasformando una prioritaria attività di custodia e catalogazione in una vera e propria missione di promozione culturale senza scopo di lucro.

Sotto la guida e la presidenza di Giuseppe Floridia, l’Associazione si è dimostrata un motore propulsivo per la riscoperta del Maestro. Da un lato, ha aperto le porte dello storico studio-laboratorio di Torino, valorizzandolo e rendendolo un punto di riferimento vivo per appassionati e studiosi. Dall’altro, ha curato e promosso grandi retrospettive di richiamo istituzionale, come le celebri mostre “L’Armonia Nascosta” a Palazzo Saluzzo Paesana nel 2016 e “Giansone. Sculture da indossare” a Palazzo Madama tra il 2017 e il 2018.

Un’attività intensa che si è mossa sempre in parallelo a un dialogo costante e tenace con il Comune di Torino e le istituzioni piemontesi, con l’obiettivo fondamentale di individuare una collocazione permanente in grado di restituire al pubblico, in maniera definitiva, il patrimonio di Mario Giansone.

LA SVOLTA CULTURALE

L'Associazione Archivio Storico Mario Giansone

L'APPRODO FINALE

La Fondazione Mario Giansone ETS e il Museo

La naturale maturazione delle attività dell’Associazione e la profonda esigenza di garantire un assetto giuridico solido e definitivo all’eredità del Maestro hanno portato a un passo decisivo.
Nel 2023, raccogliendo e consolidando l’intero patrimonio conoscitivo, documentale e artistico costruito in quasi trent’anni di lavoro da ProArt prima e dall’Associazione poi, è stata ufficialmente costituita la Fondazione Mario Giansone ETS.

Questa evoluzione istituzionale ha rappresentato molto più di un semplice passaggio burocratico: è stata la base imprescindibile per realizzare la grande visione di Giuseppe Floridia. Il coronamento di questo lungo e appassionato percorso si è infine concretizzato nell’aprile del 2026 con l’inaugurazione del Museo Giansone.

Ospitata negli affascinanti spazi industriali recuperati dell’ex Maglificio Fratelli Bosio, a Sant’Ambrogio di Torino, la nuova sede permanente si offre al pubblico come un polo culturale di respiro internazionale. Con i suoi oltre 750 metri quadrati di superficie distribuiti lungo un percorso di sette ampie sale, il Museo non è concepito solo come spazio espositivo, ma come un luogo vivo. Al suo interno trovano infatti una collocazione definitiva anche il prezioso Archivio Disegni e uno speciale Laboratorio di metodologia, restituendo finalmente all’opera di Mario Giansone la casa e la risonanza che merita.

IL COMITATO SCIENTIFICO DELLA FONDAZIONE

Il Comitato Scientifico della Fondazione Mario Giansone ETS organo di Tutela e Ricerca della Fondazione riunisce storici dell’arte, docenti ed esperti di chiara fama per garantire il rigore accademico e la qualità culturale dell’istituzione. Un organo di tutela e indirizzo che valida mostre, pubblicazioni e ricerche sull’Archivio, custodendo con autorevolezza la complessa eredità del Maestro.

Giuseppe Floridia: una vita per la memoria di Mario Giansone

Il legame tra Giuseppe Floridia e Mario Giansone rappresenta un raro e prezioso esempio di dedizione culturale, profonda amicizia e mecenatismo moderno. In veste di collezionista, amico personale dell’artista e primo Presidente della Fondazione, Floridia ha consacrato decenni di impegno inesausto a far sì che l’opera di uno dei maestri più originali del Novecento italiano non andasse perduta, ma trovasse il giusto e definitivo riconoscimento nel panorama artistico internazionale.

Alla scomparsa dello scultore nel 1997, l’immenso patrimonio lasciato dal Maestro rischiava di rimanere confinato nel circuito delle collezioni private o di scivolare lentamente nell’oblio. Di fronte a questa prospettiva, Giuseppe Floridia ha trasformato la memoria personale in una vera e propria missione culturale su più fronti, guidando in prima persona un’imponente opera di tutela, riordino e catalogazione dell’intero corpus artistico — dalle sculture in pietra e bronzo ai dipinti, fino alla produzione grafica e ai celebri gioielli ideati come vere e proprie “sculture da indossare”.

Questo percorso costante ha trovato voce nella pubblicazione di cataloghi e saggi critici, nell’organizzazione di importanti esposizioni istituzionali — come la rilevante mostra a Palazzo Madama a Torino — e nella scelta illuminata di aprire al pubblico e agli studiosi lo storico studio-laboratorio di via Messina. Mantenere intatta l’atmosfera autentica di quel luogo di lavoro ha consentito di far comprendere a tutti la genesi del processo creativo del Maestro. È così che, grazie alla caparbietà e alla visione di Giuseppe Floridia, un ricordo privato si è trasformato in una solida realtà culturale aperta alla collettività, restituendo a Mario Giansone la centralità che merita.

Giuseppe Floridia al lavoro al Museo Giansone

La naturale maturazione del percorso associativo e il desiderio profondo di offrire un’identità solida e durevole all’eredità del Maestro hanno condotto a una svolta fondamentale. Nel 2023, facendo tesoro di quasi trent’anni di lavoro, ricerca e tutela avviati prima da ProArt e sviluppati poi dall’Associazione, è nata ufficialmente la Fondazione Mario Giansone ETS.

Questo passaggio istituzionale ha gettato le basi per concretizzare la grande intuizione di Giuseppe Floridia, trasformando il dovere della memoria in un progetto vivo e proiettato nel futuro. Una visione che ha trovato il suo naturale compimento nell’aprile del 2026, con l’inaugurazione ufficiale del Museo Giansone.

Ricavato nel suggestivo contesto di archeologia industriale dell’ex Maglificio Fratelli Bosio a Sant’Ambrogio di Torino, il Museo si propone come uno spazio culturale di respiro internazionale. Nei suoi oltre 750 metri quadrati, articolati in sette sale espositive, l’allestimento non si limita a mostrare l’opera del Maestro, ma la fa respirare: qui trovano infatti la loro collocazione definitiva l’Archivio dei Disegni e il Laboratorio di metodologia, uno spazio dedicato allo studio, dove è possibile consultare i testi e i documenti sulle teorie artistiche elaborate da Giansone nel corso della sua vita. restituendo all’artista la dimensione artistica, scientifica e umana che gli appartiene.

Floridia ha avuto la fortuna di vedere con i propri occhi il coronamento del sogno della sua vita: il Museo che aveva immaginato, voluto e contribuito a realizzare era finalmente una realtà. Poche settimane dopo, nel maggio del 2026, Giuseppe ci ha lasciati, all’età di 85 anni, dopo aver potuto assistere personalmente alla nascita del Museo e vedere compiuta quella grande visione alla quale aveva dedicato tanti anni.

Il suo ultimo atto è stato, in qualche modo, anche il compimento del suo sogno: lasciare alle generazioni future un luogo vivo, capace di custodire e tramandare la memoria e l’opera di Mario Giansone.

 

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“Il Museo dedicato a Giansone si propone di testimoniare l’impatto emozionale delle sue opere e di consentire la riscoperta di un importantissimo artista del Novecento.”

Giuseppe Floridia